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L'ultima Domenica di agosto, a Salvitelle, un piccolo centro
dell'entroterra salernitano, ai confini con la Basilicata, duramente colpito da
sisma del 23 novembre 1980 ed in via di ricostruzione, anno luogo le
tradizionali competizioni sportivo - folcloristiche della corsa a piedi nudi
della " SERRA S.
GIACOMO " e del torneo di " LOTTA
GRECO - ROMANA
".
Le Origini di detti avvenimenti che richiamano migliaia di
spettatori si perdono nel tempo. secondo alcune testimonianze, la gara podistica
risalirebbe al 1791 quando ai tempi della dominazione francese la Serra S.
Giacomo fu campo di esercitazione da parte dei fucilieri
francesi da montagna.
I pastori del posto, legati anche loro alla
Monarchia come tanti cittadini del Sud, per
beffarsi dei soldati francesi i quali, prima
di
intraprendere la scalata, si stringevano ben
bene gli scarponi, gareggiavano con loro,
compiendo ascesa e discesa dal monte, a piedi
scalzi tra la intricata e spinosa vegetazione
del monte.
Con la restaurazione della Monarchia venne aggiunta ai festeggiamenti di S. Sebastiano
Martire, Patrono di Salvitelle, tale singolare corsa, dal momento che i festeggiamenti
prevedevano solo l'incontro di LOTTA GRECO - ROMANA,
risalendo questa al
PENTATHLON.
E così, oggi, come ieri, i giovani Salvitellesi, sono
pronti ad emulare le gesta passate e a lasciar ancora traccia di un antico
coraggio.
Le regole del gioco sono rimaste le stesse.
Possono partecipare concorrenti di ogni età,
purché nati o residenti a Salvitelle. Le
ferite sanguinanti provocate dai rovi e dal
terreno molto accidentato vengono
disinfettate, dopo che gli atleti hanno
baciato " per devozione
" il piede del simulacro di S. Sebastiano, in
enormi tini colmi di vino rosso, tipico
prodotto del posto.
Tali avvenimenti, proprio per il loro significato
antropologico, religioso e spettacolare, sono
stati oggetto di servizi speciali,
da parte della RAI-TV, in " Cronache Italiane "
(cronista Mario
Trufelli) a titolo " Devozione o Esaltazione ? " e in " Riti e
Tradizioni del Sud " sempre a cura dello stesso Mario
Trufelli, nonché dal
TG3 Campania (settembre 1987 e 1988) e di altre emittenti televisive operanti
nella Regione Campania, come Canale 21, Teleoggi Salerno, Telecolore Salerno.
ecc..
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